Dott.ssa Maria Teresa Cascio

Psicologa Psicoterapeuta cognitivo comportamentale ad approccio integrato

Dott.ssa Maria Teresa Cascio

Psicologa Psicoterapeuta cognitivo comportamentale

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psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, con studio a Milano in centro e colloqui online...
ma come funziona la terapia e come può aiutarti?

Sarò diretta: sulla psicoterapia ne ho sentite davvero di ogni.
Dalle battute sui “pazzi” all’idea che qualcuno possa leggerti nella mente o dirti cosa fare della tua vita. Alcune fanno sorridere, altre raccontano quanto ancora ci sia poca chiarezza su cosa sia davvero.

Intorno a questa disciplina circolano ancora molti luoghi comuni, paure e pregiudizi: alcuni arrivano da film o racconti, altri dalla diffidenza verso ciò che non si conosce.

In realtà la psicoterapia è molto meno complicata e molto più concreta di come viene spesso raccontata.

Non è un interrogatorio, non è un luogo in cui qualcuno ti dice cosa devi fare, e non è nemmeno qualcosa di misterioso o distante dalla vita reale.

In parole semplici è uno spazio in cui puoi fermarti e provare a capire meglio cosa ti sta succedendo.

Non è solo “parlare dei problemi” come spesso si pensa. È piuttosto un modo per mettere insieme i pezzi: quello che pensi, quello che provi e quello che fai, e vedere come tutto questo si incastra nella tua vita.
E soprattutto questo è un lavoro che si fa insieme.

Iniziare un percorso di psicoterapia è una scelta molto più comune di quanto si pensi: capita a tutti di attraversare momenti difficili o di voler comprendere meglio sé stessi e la propria vita. È un po’ come andare dal medico quando qualcosa non funziona: semplicemente, la sofferenza è emotiva invece che fisica.

Si parte da quello che porti tu: un disagio, una difficoltà, una sensazione che “qualcosa non torna”, anche se non sai bene come spiegarla. A volte è qualcosa di molto chiaro (ansia, attacchi di panico, problemi nelle relazioni); altre volte è più vago, c’è quella sensazione un po’ frustrante di essere bloccati senza capire bene perché.

La terapia serve a mettere un po’ di ordine.
Non nel senso di “aggiustarti” o “cambiare chi sei”, ma per capire come funzionano certe dinamiche nella tua vita: come pensi, come reagisci, cosa ti fa stare male e cosa invece ti aiuta.

Spesso ci si accorge che alcune modalità si ripetono, anche in contesti diversi, e che hanno una loro logica, anche se fanno soffrire. Sono automatismi che abbiamo imparato nel tempo e che continuiamo a usare anche quando non funzionano più così bene.

Un aspetto importante è proprio questo: dare senso a quello che succede, invece di viverlo solo come qualcosa che “non va”. Per non reagire sempre allo stesso modo e non sentirsi incastrati negli stessi meccanismi.

Durante il percorso si lavora su più livelli:
• su quello che pensi
• su quello che provi
• su quello che fai

Perché queste tre cose sono sempre collegate, anche se non ce ne rendiamo conto.

A volte si tratta di diventare più consapevoli, altre volte di sperimentare modi diversi di affrontare certe situazioni. Non per diventare qualcuno di diverso, ma per avere più possibilità di scelta.

Chiedere aiuto non è segno di debolezza. Al contrario, richiede coraggio: per guardarsi dentro, raccontare ciò che spesso si tiene nascosto anche alle persone più vicine. Per questo la fiducia è fondamentale, ma non è qualcosa che deve esserci da subito: si costruisce nel tempo, seduta dopo seduta.
E anche il fatto di non sentirsi a proprio agio, avere dubbi o resistenze, non è un problema da evitare: fa parte del percorso. Anzi, spesso è proprio lì che si capiscono cose importanti.

La psicoterapia non è una bacchetta magica, non è qualcosa che “ti viene fatto” e non è sempre facile. Ci sono momenti in cui si fa più fatica, in cui emergono cose scomode o dolorose.

Ma è anche uno spazio in cui puoi rallentare, guardarti con più chiarezza e iniziare, passo dopo passo, a stare un po’ meglio.

Non esiste un modo giusto o uguale per tutti di fare terapia.
Esiste il tuo modo, i tuoi tempi e un lavoro che si costruisce insieme.

e la Terapia cognitivo comportamentale?

Un aspetto centrale dell’approccio cognitivo-comportamentale è che non sono tanto le situazioni in sé a farci stare male ma il modo in cui le interpretiamo.
Ognuno di noi filtra la realtà attraverso schemi, convinzioni ed esperienze pregresse. A volte utilizziamo delle scorciatoie mentali, chiamate “distorsioni cognitive”, che possono portarci a interpretare gli eventi in modo poco realistico o troppo rigido. Succede a tutti, anche agli psicologi.

Questi schemi si costruiscono nel tempo, spesso a partire dalle esperienze precoci, e possono essere stati utili in passato. Tuttavia, se rimangono invariati, rischiano di guidarci anche quando non sono più adeguati alla realtà attuale.

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli e rappresenta una disciplina scientificamente fondata, la cui validità è confermata da centinaia di studi per la diagnosi e la cura in tempi brevi di:

  • Depressione e disturbo bipolare
  • Psicosi
  • Ansia, fobie, attacchi di panico e ansia per la salute
  • Ossessioni e compulsioni
  • Ansia o preoccupazione generalizzate
  • Disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, binge eating.)
  • Stress, disturbi psicosomatici e cefalee
  • Disfunzioni sessuali (eiaculazione precoce, anorgasmia, etc.)
  • Abuso e dipendenza da sostanze (alcool, droghe, etc.)
  • Disturbi della personalità
  • Insonnia e altri disturbi del sonno
  • Difficoltà a stabilire e mantenere relazioni sociali e comportamento impulsivo
  • Problemi di coppia
  • Difficoltà nella scuola o nel lavoro
  • Bassa autostima

La psicoterapia cognitivo-comportamentale, come suggerisce il termine, combina due forme di terapia estremamente efficaci: 

  • La terapia cognitiva: l’approccio cognitivo ritiene che credenze erronee influenzino l’elaborazione delle informazioni, dando origine a pensieri disfunzionali. Alla base delle nostre reazioni (comportamentali ed emotive) vi sono dunque le idee rispetto a noi stessi, a noi in relazione ai nostri obiettivi e agli altri, nonché circa il mondo esterno. Pertanto l’intervento indaga  il sistema di pensieri disfunzionali (e credenze) dell’individuo, determinati schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che influenzano le sue reazioni (comportamenti ed emozioni  negative)  che vengono percepite come sintomi, aiutando a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più oggettivi, o comunque più funzionali al benessere della persona.
  • La terapia comportamentale: aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona ha in tali circostanze, mediante l’apprendimento di nuove modalità di reazione.

La terapia cognitivo comportamentale ha inoltre come vantaggio quello di essere:

  • Pratica e concreta
  • Centrata sul “qui ed ora”
  • A breve termine
  • Orientata allo scopo
  • Attiva
  • Collaborativa
  • Scientificamente fondata

Durata della terapia

Il numero delle sedute necessarie varia a seconda della natura e della gravità del problema. Le sessioni sono settimanali ma il percorso va valutato periodicamente.

OFFRO
Sono specializzata in

Disturbi dell’umore

  • Depressione
  • Disturbo bipolare

 

Disturbi d’ansia

  • Ansia generalizzata
  • Attacchi di panico
  • Fobie specifiche

 

Disturbi ossessivo-compulsivi e correlati

  • Ossessioni e compulsioni
  • Doc relazionale


Disturbi della personalità e comportamenti disfunzionali

  • Difficoltà a stabilire e mantenere relazioni
  • Comportamenti impulsivi

 

Relazioni e autostima

  • Problemi di coppia
  • Bassa autostima
  • Difficoltà scolastiche o lavorative